venerdì 28 giugno 2019

E venne il giorno di Pomposa

Il nuovo circuito di Pomposa é stato inaugurato in marzo.
Eroi del caldo!
E da allora volevo andare a provarlo, in fondo in una quarantina di minuti si é là, il costo è basso e l'idea di provare una pista nuova é sempre allettante.
Poi ovviamente, lavoro, famiglia, il circuito che cambia il calendario all'ultimo, tutto maggio di pioggia e siamo arrivati ad oggi.
Potevo andare da solo?
Certo che no.
Con me sono venuti Volto che dopo solo 27 anni ritorna in pista in moto e Saverio che è al suo debutto assoluto.
Da veri Peones ci troviamo con le moto stradali e i nostri zaini in spalla, pronti all'avventura.
Mezz'oretta della noiosa Superstrada Ferrara-Lidi e siamo all'ingresso.
Un certo Paddock
Ci registriamo e andiamo nel paddock...
...oddio andiamo nel prato che sta in mezzo fra la pista da Kart/motard e la pista da moto/auto.
Non capisco perchè la mia trousse da bagno contenente gli attrezzi non sia vista seriamente...vabbè...
Oltre a noi c'è un gruppo di motardisti, e sempre in stile peones chiediamo di mettere gli zaini vicini ai loro furgoni per non lasciarli in mezzo ad un prato... che ok peones, però dai un minimo...
Il capoccia ci segnala che i container che fanno da palazzina di controllo della pista moto, creano una zona d'ombra per cui potevamo bivaccare direttamente in pitlane.
Rincuorati dal livello di peonaggine generalizzato, smontiamo gli specchi sgonfiamo le gomme...tanto...perchè siamo già oltre i 30 gradi e sono le 8.45...
In giro non si vede nessuno, per cui quando siamo più o meno pronti vado in ufficio a chiedere info...la risposta è fotonica: "si si dalle 9 potete girare, all'ingresso mi raccomando girate a destra, c'è la freccia!"
Perfetto, sono più peones loro di noi!!!!
Trousse da bagno attrezzata. Per veri Peones!

Per cui portiamo gli zaini in pitlane, portiamo le moto e all'ombra del container ci prepariamo ad entrare.
Gli accordi sono semplici.
Entriamo, facciamo qualche giro insieme e usciamo. Giusto per capire dove siamo.
Dentro!
Siamo alle solite. Sto guidando una moto di fatto sconosciuta su una pista sconosciuta.
Rispetto al solito c'è il vantaggio non da poco che c'è un caldo infernale...si vola già sopra ai 35....
Come da copione facciamo 4-5 giri molto circospetti.
Il circuito è strettino, ma abbastanza variegato, le curve pur praticamente tutte da seconda, hanno tutte una raggiatura variabile e trovo interessante il rettilineo che di fatto è composto da tre tronconi, per cui tutta la prima parte è da fare in piena accelerazione piegati a sinistra.
Inizio a capire qualcosa per cui allungo un pelo e vedo con piacere che Volto mi viene dietro. 
Ottimo!
Rientriamo al campo nomadi della pitlane e ragioniamo insieme sulle traiettorie da usare con la fantastica mappa del circuito presa in ufficio...
Volto sul Monster

Il morale è già altissimo, le gomme hanno lavorato bene su tutte le moto, per cui subito dentro.
Utilizziamo la procedura tipica dei dei corsi, davanti io per un paio di giri, poi faccio sfilare Volto così lo vedo, poi faccio passare Save  e poi di nuovo tutti dentro ai box per confrontarsi.
Certo poveretti i miei due compagni che hanno me come "esperto", però sono quello che passa il convento :-P!
Inizio a memorizzare la pista.
Il mio punto critico diventa il tornantino seccchissimo a destra di metà pista, che con i semimanubri non è comodissimo e infatti finisco spesso troppo largo,mentre il rettilineo da fare piegati mi ricorda la vecchia Misano e inizio a prendere velocità non banali in relazione alle dimensioni della pista.
Faccio sfilare Volto, che mi colpisce perchè è già abbastanza a posto di traettorie e guida il suo monster molto bene.
Si vede che è abituato all'essere in pista e a sfruttarla, sicuramente gli anni di Kart aiutano, e allo stesso tempo si vede che fa i classici errori di postura in sella dei principianti/ amatori, che in moto forte non ci vanno spesso, me compreso eh.
E' il momento di far sfilare Save che è al debutto assoluto per cui ha sicuramente bisogno di tempo per slegarsi un po', ma anche lui si merita un bel bravo, perchè sta provando a seguire i consigli che gli abbiamo dato e gira fluido.
Save sul Kawa

Rientriamo ai box e ci confrontiamo.
Do un po di consigli su postura, posizione in pista e ancora traettorie.
Il caldo è ancora maggiore, ma le gomme sono ancora belle e stabili... non ci resta che bere come cammelli.
Iniziamo quindi a entrare e uscire sfalsati, perchè continuiamo ad essere i soli in pista, per cui ci prendiamo la libertà di andare a bordo pista per fotografarci e riprenderci.
Aldilà del mero aspetto di soddisfazione personale, che non è trascurabile, le foto e i video li utilizziamo immediatamente per vedere come siamo messi in sella, e che traiettorie stiamo facendo.
Il corso a Cervesina mi ha insegnato che vale più un'immagine che mille spiegazioni.
Perchè puoi dire a uno mille volte di uscire dalla moto, ma se gli fai vedere che è dritto come un palo sei sempre più convincente!!!!
E infatti più giriamo e più miglioriamo e i tempi crollano...
Se prima il morale era altissimo, adesso è alle stelle.
Volto non sta nella pelle, se non fosse che le pedane basse del monster gli fanno sfregare un sacco gli stivali e sta esaurendo gli slider...
E il grande Save arriva a battezzare le saponette!
Con la Gialla in action

Io inizio a fare run più corti, ma cercando di tirare un pelo di più per cercare di abbassare il tempo e devo dire che mi sembra di essere arrivato ad un buon livello, visto che il tornantino fetente ho smesso di sbagliarlo e in fondo al rettilino inizio a superare i 190...
Il caldo però si fa sempre più infernale e spendiamo più di acqua e sali minerali che di benzina...per cui giustamente le pause si allungano.
Le gomme stanno lavorando ancora bene, ma siamo un po' al limtie, dovremmo sgonfiare ancora un po', ma in fondo che senso ha mettersi con 40 gradi a cercare il pelo dell'uovo per fare i tempi?!?!?
Arriva un duo con Gixxer da pista e un kawa 636 stradale.
Entrano girano, ma non ci sembrano irresistibili.
Ok che siamo Peones, ma l'agonismo è sempre lì pronto a saltar fuori.
Mentre girava fortissimo un ragazzo tutto sponsorizzato malossi su uno zip da trofeo, sicuramente la pista è più adatta a lui che ad una moto coi semimubri.
Campo nomadi della pitlane...

Verso le 12.30 facciamo l'ultima entrata, ma ormai siamo cotti per cui dopo qualche giro chiudiamo la partita e vediamo di smontare il campo nomadi.

Siamo semplicemente disidratati, in un lago di sudore, ma felicerrimi per come è andata via liscissima la mattina racing.

Pomposa si è rivelata una pista molto a conduzione famigliare, molto Peones inside, molto adatta ad una mattina di fuga fra i cordoli a basso costo.
Sicuramente voglio tornarci con la Titty perchè sono convinto che con il manubrione e l'agilità della kawina farei dei numeri.

Perchè ovviamente la prima cosa che ci siamo detti lasciando la pista è stata : "Quando lo rifacciamo?"

Stay tuned

P.S.
Chiudo con un video in soggettiva di Volto che effettua un paio di passaggi.
Il passo è sull'1.13 alto.
Da qui sicuramente abbiamo abbassato di almeno un paio di secondi, ma ripeto i tempi erano l'ultimo dei nostri interessi.

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